Teatro Trianon Viviani

Note direttore artistico

Teatro Trianon Viviani

LIVE IN NAPOLI

 

Come ogni anno, prima di tutto, ringrazio chi ci è sempre accanto: Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il sindaco Gaetano Manfredi, il cda del teatro Trianon Viviani, Igina Di Napoli, Antonio Roberto Lucidi e l’infaticabile presidente Gianni Pinto, il Ministero della Cultura e il ministro Gennaro Sangiuliano, che sicuramente avrà in mente, in futuro, di sostenere in una forma più consistente il Trianon Viviani, un teatro simbolo della grande cultura musicale espressa dalla Campania ma soprattutto dalla città di Napoli.

Ho trovato non poche difficoltà, quest’anno a comporre una stagione “ricca” senza perdere di vista l’essenza della storia che, attraverso i suoi spettacoli, racconta il teatro Trianon Viviani. Una storia che si occupa, presenta e privilegia la nostra vasta – e unica nel suo genere – cultura musicale napoletana. Difficoltà, come tutti sanno, dovuta all’incertezza e alla mancanza dei fondi che spettano alla Regione Campania, da parte del governo, e che al momento, non sono ancora pervenuti.

Quest’anno presentiamo una prima parte di stagione che va fino a dicembre 2024. Ovviamente la seconda parte è già definita, ma vogliamo attendere gli sviluppi di questa ormai lunga e faticosa (per chi lavora in questo settore) “querelle”, per capire se potremo proporla tutta, come ci auguriamo o in parte. La seconda parte di stagione, quella che andrà da gennaio a maggio 2025, sarà presentata nel prossimo mese di dicembre.

La scelta degli artisti, ancòra una volta, mi ha portata verso la qualità, insieme alla possibilità di incrementare gli incassi. Purtroppo, quest’anno non abbiamo avuto fondi per produrre ed è stato difficile trovare, nel panorama teatrale, spettacoli musicali già allestiti, con strutture agevoli e adatte a un teatro di 530 posti. Nonostante tutte queste difficoltà, credo di essere riuscita a proporre un cartellone interessante, con nomi importanti, senza
perdere di vista i giovani artisti, anche cantautori, che in questi anni hanno trovato al Trianon Viviani la loro casa.

Anche quest’anno, quindi, accoglieremo straordinarî artisti nazionali e internazionali, che illumineranno il teatro regalando al pubblico felicità, divertimento ed emozioni, percorrendo le strade sia dell’innovazione che della tradizione.

La stagione si aprirà il 25 ottobre, con una serata in onore di Peppino di Capri, con lo stesso Peppino e tanti artisti appassionati alla sua musica che hanno voglia di festeggiarlo. Un omaggio dovuto con grande affetto, a un grande interprete della canzone italiana. Inutile sottolineare i meriti e la popolarità di questa importante “star” della musica, che ha portato in giro per il mondo, con grande successo, i nostri valori più profondi, attraverso le sue composizioni e le nostre amate melodie, da lui rinnovate, raccogliendo ovunque onori e gloria. Voglio ringraziare la fondazione Banco di Napoli, che ci appoggia con una sponsorizzazione in questa iniziativa, e tutti gli artisti che a oggi hanno aderito con grande entusiasmo: Peppe Barra, Eugenio Bennato, Rosa Chiodo, Tullio De Piscopo, Christian De Sica, Enzo Gragnaniello, Lorenzo Hengeller, Pietra Montecorvino, Lina Sastri…

Moni Ovadia, uno degli artisti più popolari e amati in Italia, sperimentatore nel campo delle relazioni tra teatro e musica, impegnato da sempre nel sociale e in una carriera artistica dedicata ai temi della pace e dell’integrazione delle culture, ci offre il suo monologo con musica “Carta bianca. Palestina”.

Sempre in ottobre accoglieremo l’Orchestra sinfonica giovanile dei Quartieri spagnoli, creata da Enzo De Paola, che festeggia i dieci anni di attività, occupandoci, come di consueto, anche di inclusione sociale.

E parlando di inclusione sociale il mio pensiero, con dolore, non può non andare a Davide Iodice, a cui attualmente non è stato ancòra possibile confermare un progetto speciale che ha felicemente caratterizzato la programmazione del teatro negli ultimi quattro anni, “Il Teatro delle Persone”, ideato e diretto da lui. Il teatro Trianon Viviani si trova a Forcella e la connessione con il territorio per noi è basilare. Questo teatro è diventato sempre di più, uno strumento di trasformazione e di rigenerazione urbana, offrendo opportunità di sviluppo sociale, artistico ed economico alla comunità locale, grazie al lavoro svolto da Iodice, regista e autore. Spero perciò che nella seconda parte della stagione si possa riprendere questo filo interrotto brutalmente con i ragazzi che partono svantaggiati, e necessitano di cure attraverso un ambiente creativo e stimolante per esprimere le proprie capacità e talenti, contribuendo inoltre a ridurre l’esclusione sociale, a creare un senso di responsabilità e a fornire alternative positive alle strade rischiose o alle attività criminali.

Riprendendo il filo della programmazione: le edizioni musicali Lombardo quest’anno festeggiano una data importante: i cento anni dell’operetta “Cin Ci La”. Carlo Lombardo, ideatore napoletano di queste Edizioni, debutta nella canzone insieme a Salvatore Di Giacomo, e poi si dà all’operetta, diventando anche l’autore del libretto di “Scugnizza” su musica di Mario Pasquale Costa. Ho pensato che era giusto festeggiare un grande
autore ed editore napoletano con un mini festival di tre operette da distribuire nella stagione, una ogni due mesi, partendo appunto da “Scugnizza” a novembre. La compagnia è quella di Elena D’Angelo, che ha ricevuto il Premio nazionale Operetta e il Malaspina alla carriera. Fondatrice, direttrice artistica e regista, collabora stabilmente con la fondazione Pavarotti.

Ancòra spettacoli musicali interessanti: Isa Danieli e Patrizio Trampetti in “Un falso incidente”; poi, per la prima volta in quattro anni, un mio spettacolo, che non peserà sul budget che è a disposizione degli artisti: “Vasame. L’amore è rivoluzionario”, con Enzo Gragnaniello; e “Senza ipocrisia”, un omaggio originale ad Angela Luce, per la regia di Bruno Garofalo, un atto di ossequio che vogliamo fare a un’importante artista napoletana, ripercorrendone la carriera e il mito.

Giovanni Mauriello sarà ospite di Mimmo Maglionico e i pietrArsa in “Quando fernesce ‘a guerra”, spettacolo più che mai utile in questo periodo così buio.

E poi i concerti: i Neri per caso, Mauro Di Domenico, che racconta Ennio Morricone e Napoli, quindi un “live” di
Gianni Fiorellino.

Punta di diamante di dicembre il concerto di Ute Lemper, che ospita il Solis string quartet, per proseguire quella linea che unisce la musica napoletana al mondo di artisti stranieri che la amano e la cantano.

Nelle festività natalizie un classico intramontabile, già di casa al Trianon Viviani, della “Cantata dei Pastori” con Peppe Barra e Lalla Esposito.

Novità di quest’anno è la rassegna “Pietre miliari”: una volta al mese, in collaborazione con la fondazione Premio Napoli, si parlerà di libri o di grandi autori, con chiacchiere seguite o intersecate a musica. A novembre debutta il presidente del Premio Napoli, Maurizio de Giovanni con Marco Zurzolo; a dicembre lo scrittore Fabio Stassi, seguìto dal pianista e compositore Antonio Fresa nello spettacolo “L’Arte della Felicità”.

Aggiungo un’altra nota dolente che riguarda un altro protagonista del teatro Trianon Viviani, un grande cultore di Raffaele Viviani, Nello Mascia, che ha realizzato per quattro anni, grazie ai fondi elargiti dalla Regione Campania il progetto speciale “Viviani per strada”. Il teatro porta il nome di questo grande commediografo, e riteniamo giusto poterlo celebrare ogni anno, cosa che per mancanza di fondi non potrà accadere in questa prossima stagione.

Nonostante tutto c’è sempre un lato positivo. Sarà bello incontrarci due volte in un anno.
Vi aspetto a dicembre per la seconda parte di questa stagione.

Teatro Trianon Viviani