Teatro Trianon Viviani

“Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani

Festa di Piedigrotta

versi, prosa e musica di Raffaele Viviani

elaborazioni musicali Eugenio Bennato

regia Nello Mascia

teatro musicale 

8 settembre 2026 alle ore 21.00 9 settembre 2026 alle ore 21.00 10 settembre 2026 alle ore 21.00 11 settembre 2026 alle ore 21.00 12 settembre 2026 alle ore 21.00 13 settembre 2026 alle ore 18.00
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Teatro Trianon Viviani
Festa di Piedigrotta ph Pino Miraglia

Festa di Piedigrotta

sagra popolare in due atti
versi, prosa e musica di Raffaele Viviani
Napoli, 1919

personaggi e interpreti (in ordine di apparizione)
la Memoria | Spalluchiello Nello Mascia
Piedigrotta Federica Avallone
don Gennaro | Maruzzaro Gino Monteleone
donna Filumena | Acquaiola Federica Aiello
Nunziatina Gaia Patti
Beniamino Claudio Bellisario
Olimpia | Vicenza Sabrina Incoronato
Maria Stella Cerciello
Turillo | Cusemiello | Totonno | Solista del carro delle ‘Mpechere Ivano Schiavi
Rafiluccio | Perillo | Giorgio Alfredo Mundo
Bambina Vittoria Giuliano
Papele Antonio Pezone
Alisandro Christian Chiummariello
Meniello Antonio Guerra
Sciacillo Giuseppe Lanciato
Guardia municipale | Ficurinaro Roberto Caccioppoli
‘Ngiulina Viviana Curcio
Aitano Davide Chiummo
Giuvanne | Girolamo Luca Saltarelli
la Cantante Pietra Montecorvino
Solista del carro delle Lucianelle Serena Pisa
Solista del carro delle Lavannare e del carro dei Pescatori Ernesto Lama
Nunziello Ciro Capano
Caterina Rossella Amato
Mimì di Montemuro Oscar Di Maio
Luisella Angela Bertamino
Erricuccio Francesco Luongo
Solista e percussionista Ciccio Merolla
Ave Maris Stella Filomena Diodati

elaborazioni musicali Eugenio Bennato

spazio scenico Raffaele Di Florio
coreografie Ettore Squillace
costumi Francesca Romana Scudiero
luci Gianluca Sacco
audio Daniele Chessa

regia Nello Mascia

assistente alla regia Roberto Giordano
elettricista Antonio Minichino
aiuto fonico Stefano Cammarota
microfonista Antonio Piccioli
macchinisti Giovanni Auletta, Gianfranco Izzo
attrezzista Giuseppe Simioli
sarte di scena Cira Izzo, Sara Massari
ufficio produzione Daniela Riccio
direttore di produzione Luciano Quagliozzi
amministratrice Francesca Buzzurro
segretaria di compagnia Silvia Di Meo
comunicazione e ufficio stampa Paolo Animato
fotografo di scena Pino Miraglia
grafica Arkè
promozione Anna Caruso, Valeria Vellante
social media Gabriella Galbiati
realizzazione video e pubblicità Sud promotion
scenografia Imparato e figli
sartoria Canzanella
luci e fonica Emmedue

produzione Trianon Viviani

presentazione

Nel giorno rituale dell’8 settembre, il Trianon riporta in scena Festa di Piedigrotta di Raffaele Viviani come prologo del cartellone 2026-2027 firmato dal neodirettore artistico Pierpaolo Sepe.

La presenza di Viviani è una costante non solo della programmazione artistica, ma anche della vita del teatro: giusto venti anni fa, la Regione Campania e l’allora Provincia di Napoli – ora Città metropolitana – acquistarono il Trianon e decisero di intitolarlo al grande commediografo stabiese. La fondazione teatrale ricorda ora questa ricorrenza con una propria produzione dell’opera vivianea più corale e calata nella realtà contemporanea.

La regia di Nello Mascia e le elaborazioni musicali di Eugenio Bennato evidenziano la sorprendente attualità di questa «sagra popolare in due atti», nata nel 1919 per raccontare le ferite e l’urgenza di vivere di un popolo uscito da una guerra devastante. La visione registica crea un ponte tra l’umanità «ferita, monca e disorientata» del primo dopoguerra e le inquietudini del nostro presente, definito da papa Francesco una «guerra mondiale a pezzi». La lettura di Mascia trasforma così l’opera in un viaggio nella memoria attraverso la metafora della festa. In questo racconto, che guarda anche alla nostra contemporaneità, il popolo è vittima e carnefice insieme, con ogni personaggio che infligge e subisce le ferite di un sistema in bilico tra ragione e follia.

Proprio la follia liberatoria espressa, talvolta tragica, diventa così per il regista un elemento universale e atemporale della condizione umana, come già trattato da Euripide nelle Baccanti. Da questo parallelismo con la tragedia greca, Raffaele Di Florio ha creato uno «spazio scenico dinamico» scarno, che veste l’attore di un’inedita centralità.

Il vuoto delle scene è riempito dalle musiche di Viviani rielaborate da Bennato, che ricrea il clima trasgressivo e anarchico della festa, dando voce all’«urlo diverso di una Napoli contemporanea», anche grazie alla partecipazione dei cantanti Ciccio Merolla e Pietra Montecorvino.

L’opera è ambientata durante la tradizionale festa settembrina di Piedigrotta, descrivendone le atmosfere di baldoria, musica e ammuina ed è considerata come il lavoro più corale di Viviani.

La commedia si divide in due atti: il primo si concentra sulle vicende di diverse famiglie che partecipano alla festa nella villa Comunale, con fidanzati ostacolati dal frastuono, cortei musicali che animano la notte e gli scugnizzi che combinano guai; il secondo vede la sfilata dei carri allegorici e l’intrecciarsi di storie di lavandaie e di disoccupati in cerca di riscatto, con l’apoteosi finale di fuochi d’artificio e danze popolari.

In questa ripresa di Festa di Piedigrotta, si registra, in particolare, la presenza dell’attore Oscar Di Maio, quarta generazione di una delle maggiori famiglie teatrali partenopee, che interpreta il ruolo del provinciale spaesato Mimì di Montemuro.

date

Martedì 8 Settembre 2026
21.00
Mercoledì 9 Settembre 2026
21.00
Giovedì 10 Settembre 2026
21.00
Venerdì 11 Settembre 2026
21.00
Sabato 12 Settembre 2026
21.00
Domenica 13 Settembre 2026
18.00

galleria fotografica