Teatro Trianon Viviani

Fiorenza Calogero in NapulAnnúra

NapulAnnùra

EUGENIO BENNATO racconta FIORENZA CALOGERO
accompagnata dalle opere di ENRICO BENETTA

Teatro Trianon Viviani

FIORENZA CALOGERO, voce
Marcello Vitale, chitarra battente
Carmine Terracciano, chitarra napoletana
Vito Ranucci, sax soprano e vocoder
Gabriele Borrelli, percussioni
elaborazioni musicali Marcello Vitale e Carmine Terracciano
management Migrazioni sonore
fonico Alfonso La Varghetta
responsabile di produzione Federica Schettino

date

Mercoledì 17 Marzo
19.00
Mercoledì 17 Marzo
21.00
Venerdì 19 Marzo
20.00
Domenica 21 Marzo
18.00

presentazione

EUGENIO BENNATO
« Fiorenza Calogero appartiene a una ristretta schiera di interpreti di canzone napoletana che si sono sottratti a quel cliché, a volte negativo e pesante, che grava sulla città. Lei si affida a interpretazioni di grande eleganza e di grande stile. Una caratteristica fondamentale della sua performance è la direzione musicale affidata a Marcello Vitale, chitarrista di chitarra battente. All’inizio di Taranta power compimmo insieme un percorso di riscoperta di questo straordinario strumento che viene dal passato del nostro sud, vissuto oggi – da me come da lui e da tanti altri – in chiave contemporanea e moderna per adeguarlo a una realtà metropolitana odierna.
Vi invito a non perdere questo concerto di Marcello e Fiorenza, così come non me lo perderò io, ricordando anche che Fiorenza è di Castellammare di Stabia, così come quello che io considero il più grande poeta d’arte napoletana del ‘900, Raffaele Viviani, del quale ci regalerà qualche interpretazione. Ci saremo tutti ad applaudirla da lontano, silenziosamente: questo lockdown ci offre anche la possibilità di vivere dei concerti in cui ci sia il silenzio che mette in risalto la bellezza della musica. »

NapulAnnùra
Con NapulAnnúra, Fiorenza Calogero mette a nudo l’anima di Napoli facendola vibrare di passione. Fiorenza rivisita, secondo lo stile peculiare che da tempo la contraddistingue, le opere dei grandi maestri della canzone napoletana. L’artista passa da Renato Carosone a Sergio Bruni, da Angela Luce a Concetta Barra, spingendosi fino al Settecento napoletano. Un periodo di grande vivacità culturale che ha contribuito a rendere Napoli la capitale europea dell’arte, del teatro e soprattutto della musica.
 Maggio se ne va (Pino Daniele)
 Scètate (Ferdinando Russo – Mario Costa)
 T’aspetto ‘e nove (Enzo Bonagura – Renato Carosone)
 Lo cardillo (trascrizione Ernesto Del Preite – Pietro Labriola)
 Rundinella (Rocco Galdieri – Gaetano Spagnolo)
 Tutt’ ‘e ssere (Giuseppe Cioffi – Gigi Pisano)
 Giacca rossa e rossetto (Nisa – Renato Carosone)
 Bambenella (Raffaele Viviani)
 La rumba degli scugnizzi (Raffaele Viviani)
 Canzone appassiunata (E.A. Mario)
 Tre fronne e tre sciure (Enzo Avitabile)
 Lo guarracino (Anonimo)

ENRICO BENETTA (Montebelluna, 1977) si diploma nel 2001 in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. La sua pratica è caratterizzata da un linguaggio che si muove su diversi registri stilistici e la fusione di fonti culturali lontane tra di loro. Tratto distintivo delle sue opere è il carattere di stampa Bodoni, divenuto la sua cifra stilistica, base per la creazione di un’originale e casuale “trama” visiva e l’acciaio corten, materiale naturale usato per le sculture. Ha partecipato alla 54a Esposizione internazionale d’Arte Biennale di Venezia, padiglione Italia, dieci artisti selezionati dalla Fondazione Roma, 2011 e all’edizione 2012 delle Giornate europee del Patrimonio con la mostra “Questione di carattere” alla biblioteca Palatina– museo Bodoniano, Parma. Nel 2015 prende parte alla mostra “Five Colours” ad Art Basel Miami e in collaborazione con la Biennale di Venezia, realizza una nuova serie di opere per “The White Shhh” presso la Venice Projects Fenice Gallery. Nel 2016 partecipa alla collettiva “Dall’oggi al domani. 24 ore nell’arte contemporanea” presso gli spazî del Macro, Roma.

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