Teatro Trianon Viviani

canzona ‘e… Guapparia di Raffaele Esposito e Bruno Garofalo

Francesco Merola in

canzona ‘e… Guapparia

libera riduzione dal testo ‘A Guapparia
commedia con musiche di Raffaele Esposito e Bruno Garofalo
arrangiamenti e musiche originali Pino Perris

sceneggiata

prima assoluta

22 dicembre 2022 alle ore 21.00 23 dicembre 2022 alle ore 21.00 25 dicembre 2022 alle ore 21.00 26 dicembre 2022 alle ore 21.00 27 dicembre 2022 alle ore 21.00 28 dicembre 2022 alle ore 21.00 29 dicembre 2022 alle ore 21.00 30 dicembre 2022 alle ore 21.00
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Teatro Trianon Viviani

canzona ‘e… Guapparia 

libera riduzione dal testo ‘A Guapparia
commedia con musiche di Raffaele Esposito e Bruno Garofalo

con Francesco Merola

regia e scena Bruno Garofalo

arrangiamenti e musiche originali Pino Perris

costumi Anna Giordano
movimenti coreografici Carolina Aterrano

produzione Trianon Viviani

sceneggiata

prima assoluta

presentazione

Nella programmazione del mese di dicembre del Trianon Viviani, che apre una finestra sul mondo della sceneggiata, Bruno Garofalo porta in scena Canzona ‘a Guapparia, un nuovo spettacolo di teatro musicale con una drammaturgia originale.

«Guapparia – come spiega il regista Bruno Garofalo – è stata scritta da Libero Bovio e Rodolfo Falvo nel 1914. Da allora altre canzoni con protagonisti i “Guappi” ne sono state composte tante, ma questa è capostipite di un genere ed ispiratrice di tanti soggetti simili, ha una particolarità però, sia pure restino ingiustificabili gli atteggiamenti umani e civili di tali soggetti, nelle parole  di un poeta come Bovio, la tesi è che anche i cosiddetti gli uomini di conseguenza, i  guappi per intenderci, quelli all’antica, quelli che si chiamavano ance “Uomini d’Onore” con un senso della giustizia per quanto personale e discutibile, hanno un cuore e la capacità di redimersi o perlomeno di comprendere che ci sono dei limiti anche alla prepotenza ed alla prevaricazione. E Questo, negli anni settanta mentre brillava la stella di Merola che aveva resuscitato la sceneggiata al centro della quale c’era ispiratrice e protagonista la “canzone di giacca” lo aveva capito un fine scrittore di teatro, Angelo Fusco, ed insieme a Pio Cucurullo volle tentare di spiegare questo fenomeno con un divertente quanto interessante espediente. Tutti i canoni classici della Sceneggiata riproposti grazie all’incontro ed ai discorsi tra due giornalisti contemporanei, uno straniero al quale certa “mentalità” pare incomprensibile, l’altro napoletano, che l’ha analizzata e compresa a fondo.

Esperimento unico, che a chi conosce ed ama il genere apparirà come una rievocazione accurata coinvolgente e ineccepibile, per i neofiti, la rivelazione di un genere che ha appassionato intere platee autenticamente popolari.

Tutto gira intorno alla figura del Guappo di quartiere, Don Michele, i componenti della sua “paranza” di malavitosi, ‘O Malemte in questo caso impersonato  da una donna, ‘A Malamente, l’usuraia Regina, innamorata di Michele, il giovane amico rispettoso e poi rivale del Guappo, Giannino, la donna del contendere, Margherita ‘a Sciurara, ed infine l’immancabile coppia comica composta da una aspirante soubrette di varietà, Maria Stella e dal suo spasimante, esilarante  aspirante guappo, Pataniello, che in questa stesura assurge  quasi a ruolo di coprotagonista. La messa in scena è arricchita dall’ambientazione nei primi del 900, anno nel quale è stata scritta la canzone che da il titolo alla sceneggiata e dalla presenza della tipica orchestrina che eseguiva le musiche e i brani scelti. Superfluo precisare che lo spettacolo si conclude con l’esecuzione di “Guapparia”».

date

Giovedì 22 Dicembre 2022
21.00
Venerdì 23 Dicembre 2022
21.00
Domenica 25 Dicembre 2022
21.00
Lunedì 26 Dicembre 2022
21.00
Martedì 27 Dicembre 2022
21.00
Mercoledì 28 Dicembre 2022
21.00
Giovedì 29 Dicembre 2022
21.00
Venerdì 30 Dicembre 2022
21.00

galleria fotografica