Teatro Trianon Viviani

I napoletani non sono romantici con Marco Zurzolo

I napoletani non sono romantici

conferenze cantate

di Marco Zurzolo

29 gennaio 2023 alle ore 18.30
Teatro Trianon Viviani

Marco Zurzolo in

I napoletani non sono romantici

presentazione

Napoli… insieme alla gente che la abita, è uno stimolo continuo per la musica, per la cultura e per la creatività a 360 gradi. L’energia che trasmette la nostra terra, nel bene e nel male, è immensa e noi nel nostro piccolo, rubiamo giorno dopo giorno le sue emozioni, la sua poesia, la sua eleganza e la sua immensa tradizione, trasformandola  in musica, quella stessa musica, che ci rende riconoscibili in qualsiasi parte del mondo.

Le conferenze cantate di Marco Zurzolo vogliono raccontare la nostra città (Napoli) rispettandone i suoni, i colori e la sua immensa tradizione.

Qui la musica fa incontrare suoni e linguaggi diversi, che coesistono ed impregnano la nostra cultura che va dal Jazz alla Canzone Napoletana fino a raggiungere quella del Mediterraneo.

Riprendendo il concetto di “song”, si vuole creare un viaggio sonoro che rievochi ricordi e sensazioni attraverso i racconti di Marco Zurzolo, e descrivendoci le emozioni del popolo napoletano e della sua incantevole città attraverso le suggestive parole di Elvio Porta:

“Vista da terra, Napoli è bellissima. Molto più bella che vista dal mare. Perché da terra si vedono i Napoletani. Perché da terra si vede la vita”.

I napoletani non sono romantici è suddiviso in tre appuntamenti e ciascuno tratta di un argomento diverso.

La prima serata racconta Napoli attraverso i ricordi personali del maestro Zurzolo partendo dalla primissima infanzia, ponendo l’accento sul fermento artistico che ha caratterizzato gli anni 80 e 90, raccontando dei suoi legami personali ed artistici più cari, fino a giungere ai nostri giorni.

Il secondo appuntamento parte dalle affermazioni di Elvio Porta “Vista da terra Napoli è bellissima” e “I napoletani non sono romantici ma…” che il maestro Zurzolo, ha voluto inserire nel suo libro, perché Napoli ha la necessità di essere raccontata da chi la ama e la conosce bene fin dento le sue viscere, perché per raccontare e parlare di Napoli, bisogna avere la giusta dose di ironia, quella stessa ironia che salverà il mondo il mondo insieme alla bellezza estrinsacata in tutte le sue declinazioni.

Il terzo e ultimo appuntamento è dedicato alla musica, il linguaggio universale definito come la lingua di Dio. L’universalità è data dalla miscela dei vari linguaggi musicali che solo fondendosi possono determinare il senso di appartenenza nel quale ogni individuo può riconoscersi. L’unicità è la somma delle diversità che sono la manifestazione di un pensiero, di un emozione, di un periodo storico, che trova nella musica la libertà massima di espressione.

date

Domenica 29 Gennaio 2023
18.30
Giovedì 2 Marzo 2023
21.00
Domenica 14 Maggio 2023
11.30

galleria fotografica