Teatro Trianon Viviani

Viviani per strada – Porta Capuana e Mmiez’ ‘a Ferrovia

Viviani per strada – Porta Capuana e Mmiez’ ‘a Ferrovia

progetto speciale di Nello Mascia nel 70° anniversario della morte di Raffaele Viviani.

Teatro Trianon Viviani

progetto curato e diretto da Nello Mascia
in occasione del settantesimo anniversario della scomparsa dell’Autore

produzione TRIANON VIVIANI

Viviani per strada

Porta Capuana | Mmiez’‘a Ferrovia

due atti unici di Raffaele Viviani

con Davide Afzal, Federica Aiello, Mariano Bellopede, Peppe Celentano, Rosaria De Cicco, Massimo De Matteo, Gennaro Di Colandrea, Chiara Di Girolamo, Valentina Elia, Gianni Ferreri, Roberto Giordano, Roberto Mascia, Massimo Masiello, Giovanni Mauriello, Matteo Mauriello, Marianna Mercurio, Ciccio Merolla, Ivano Schiavi

regia Nello Mascia

elaborazioni musicali Mariano Bellopede e Ciccio Merolla

scenografie Raffaele Di Florio

costumi da Anna Verde

aiuto regia Marcello Manzella | disegno luci Gianluca Sacco | suono e fonica Daniele Chessa | direzione degli allestimenti Massimiliano Pinto | ufficio stampa Paolo Animato | ufficio di produzione Daniela Riccio | amministrazione Francesca Buzzurro | logistica Rino Manna

date

Giovedì 24 Dicembre
17:00
Venerdì 25 Dicembre
18:00
Sabato 26 Dicembre
18:00
Venerdì 1 Gennaio
18:00

presentazione

Per il settantesimo anniversario della scomparsa, il Trianon Viviani rende omaggio al grande commediografo stabiese con Viviani per strada. Questo progetto di teatro itinerante, ideato, diretto e interpretato da Nello Mascia, mette in scena due opere del 1918, l’epoca della disfatta di Caporetto e dell’esplosione del contagio della “Spagnola”, negli stessi luoghi di ambientazione, prossimi a piazza Vincenzo Calenda: Mmiez’‘a Ferrovia e Porta Capuana.

«La strada è la naturale fonte di ispirazione delle opere di Viviani – spiega Mascia –: nei vicoli e nelle piazze l’Autore osserva gli umori più genuini del popolo per raccontarli a teatro. I suoi personaggi nascono e vivono in quelle architetture potenti inghiottite nei vicoli oscuri. Affrontano i problemi di vita quotidiana radicati al “rione” con un impeto quasi animalesco. Tale animalità rende simbolico e universale il teatro vivianesco».

 

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