Teatro Trianon Viviani

TONY ESPOSITO

DR produzioni & management e Sony Classical presentano

Tony Esposito

Tribal classic

The best of classical music for percussion Ensamble e Brass section

31 Maggio ore 21.00

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Teatro Trianon Viviani

DR produzioni & management e Sony Classical presentano

Tony Esposito

Tribal classic

The best of classical music for percussion Ensamble e Brass section

concerto

 

Tony Esposito, percussioni africane / latine /mediterranee, batteria

Andrea Lucchi, prima tromba

Ottoni dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di santa Cecilia

presentazione

Al Trianon Viviani, arriva Tony Esposito con il concerto Tribal classic, accompagnato da Andrea Lucci, prima tromba dell’Orchestra santa Cecilia, e dai suoi ottoni.

Il musicista partenopeo si esibirà con percussioni africane, latine, mediterranee e suonerà alcuni strumenti speciali, come legno e metallo.

Il concerto sarà l’incontro dei più̀ grandi autori classici, napoletani compresi, con ritmi e sonorità africane dando vita a uno spettacolo adatto a persone di tutte le età̀ e di diversa estrazione musicale.

Tra gli autori proposti e rivisitati attraverso sonorità mediterranee e africane, Bach, Monteverdi, Vivaldi, Bizet, Mozart, Pachelbel, Handel ,Mascagni e classici napoletani.

 

«Nel dopoguerra ricordo che mio padre, – come racconta Tony Esposito – per riscattarsi da una vita modesta dovuta al periodo post-bellico, mi portava spesso al Teatro di San Carlo di Napoli per assistere a concerti di musica classica e qualche volta addirittura all’opera. Quelle furono per me occasioni importanti per dare libero sfogo alla fantasia e all’immaginazione.

Fin da piccolo, e ancora oggi, ascoltare autori come Bach, Stravinsky, Vivaldi, dà vita nella mia mente ad un tessuto pulsante e ritmico per accompagnare la musica che sto ascoltando, come se quest’ultima ne fosse priva e andasse completata.
Questo potrebbe spiegare perché, pur essendo io cresciuto ascoltando Mascagni, Leoncavallo, Giordano e Puccini, abbia scelto poi di suonare strumenti agli antipodi della musica classica come i tamburi, dedicandomi ai ritmi dell’Africa e a quelli di tutti i ‘sud’ del Mondo.

È mia ferma convinzione che tutte le musiche siano legate tra loro, così come tutti gli stili hanno punti importanti in comune: i ritmi rituali ed essenziali dei tamburi di tutto il mondo sono tutti membri di un’unica famiglia, che a volte a causa di dogmi e tabù, vivono come ‘’separati in casa’’.
Allora, perché non farli incontrare?
Perché non gettare un ponte tra queste sponde apparentemente lontanissime?
Questo progetto nasce da un sogno: ho immaginato di viaggiare come un moderno Ulisse, caricando la mia nave di tamburi, popoli e ritmi.
Sono poi salpato verso le maestose città d’Europa per incontrare simbolicamente i grandi geni della cultura musicale occidentale, un viaggio ‘’conciliatore’’ sulle ali della fantasia.

A farmi da guida in questo viaggio tre elementi essenziali: legno, pelle, metallo.
Gli strumenti percussivi di tutto il mondo si sono così sposati con le opere degli autori classici, arrangiate ed eseguite dai famosi e unici ottoni dell’Orchestra di Santa Cecilia di Roma. Unica concessione ammessa, la presenza di elementi corali e vocali. Per ogni autore ho immaginato un luogo… un suono… un movimento. Tessuti ritmici come binari su cui far viaggiare le immortali melodie e le armonie dei grandi compositori della storia della musica classica. Tra le eredità lasciate da questi grandi geni ho voluto soprattutto mettere in risalto la fantasia e la forza visionaria, ma in primo luogo la capacità di indurci al sogno, trasportati sulle ali delle emozioni senza indugi e timori».

date

Martedì 31 Maggio
ore 21.00